N.1 Novembre 2017

Dalla Redazione

Non ce lo aspettavamo, vero è che nel nostro gruppo regna sempre l’entusiasmo e l’ottimismo ma un numero così alto di lettori e di commenti ricevuti dopo la pubblicazione del numero zero di XZINE™, veramente è qualcosa che è andata oltre le nostre aspettative. Si tratta di un segnale inequivocabile che denota la voglia di ricerca e di innovazione di un settore delicato come quello della Sicurezza.

Siamo pionieri di un nuovo metodo per supportare le attività di sicurezza e prevenzione, riteniamo che sia giusto aprirsi per condividere la nostra esperienza, per soddisfare un mercato sempre più esigente e diffidente e la curiosità di chi desideri avvicinarsi al nostro mondo con maggiore dinsinvoltura, conoscendo il nostro percorso di studi e di ricerca e le nostre soluzioni che dal 2012, riscuotono successo e consensi in ambito pubblico e privato.

L’anno 2017 è iniziato con eventi di cronoca internazionale che hanno scosso l’opinione pubblica ed i problemi di sicurezza, riempiono quotidianamente gli spazi televisivi e le pagine dei quotidiani. Tuttavia l’attenzione verso questi temi ed il tenore dei dibattiti tutt’altro che costruttivi, evidenziano il fatto che poco o niente viene fatto per contrastare fenomeni che sempre più destano disagio e preoccupazione nel cittadino.

Dalla liberalizzazione delle droghe, alla legittima difesa, la stampa trae ogni spunto per realizzare lavori editoriali per attrarre l’attenzione del pubblico. Questa enormità di pagine e di palinsesti, così come realizzati, non fanno altro che innalzare la percezione di rischio perchè ciò che poi realmente preoccupa, è proprio la mancanza di idee e di soluzioni.

La sicurezza, soprattutto quella pubblica, è un bene comune che va salvaguardato da tutti cominciando proprio dalla condivisione delle informazioni e dalla valutazione e sperimentazione di soluzioni maggiormente efficaci. Affidare ad altri la responsabilità di risolvere i problemi è sbagliato, giustificare i problemi puntando il dito verso l’inadeguatezza dei programmi politici o continuare a sostenere che soluzioni come ad esempio l’inasprimento delle pene sia una valida alternativa per migliorare la prevenzione, non solo rischia di rendere vano qualunque sforzo ma anche di peggiorare ulteriormente il senso di sicurezza del cittadino ed il sentimento di fiducia che nutre nelle istituzioni.

I dibattiti, le proposte così come organizzate, mediaticamente sono solo espedienti editoriali che rischiano di peggiorare il sentimento di preoccupazione generale.

Gli avvenimenti invece, ci devono indurre a comprendere che è la nostra cultura di sicurezza che deve cambiare e la salvaguardia della pubblica sicurezza nelle strade delle nostre città, deve necessariamente passare per la Partecipazione diretta di tutti gli attori in gioco, anche dei cittadini che devono imparare a convivere con i rischi e saper Prevenirli con metodi ed atteggiamenti Proattivi e Partecipati.

Sosteniamo da tempo che la criminalità urbana, è quella che più incide sul senso di sicurezza del cittadino e che al cittadino poco interessa sulle grandi indagini, sui sequestri o sulla eterna lotta stato e criminalità organizzata. Non che questi siano temi meno emergenziali ma al cittadino interessa prima di tutto come poter evitare di essere bersaglio o divenire preda quotidiana di abili malfattori che regolarmente ed impunenemente, istituiscono terreni di caccia nelle strade delle nostre bellissime città.

Abbiamo dato un nome al nostro metodo SICUREZZA 4P Predizione – Precisione – Proattività – Partecipazione perchè la Prevenzione non deve essere uno slogan vuoto ma un obbiettivo chiaro che non può essere raggiunto se i rischi non vengono studiati e Previsti e se le azioni di contenimento non passano per interventi misurati, mirati e maggiormente Precisi con l’applicazione di strategie Proattive che vedano la Partecipazione di tutti.

La redazione di XZINE™
xzine@xservizi.com

Da XINSURANCE™

Comune di Minturno obiettivo raggiunto

Nel novembre del 2016 il comune di Minturno ha deciso di dotarsi del servizio XINSURANCE™ per tentare di ridurre il numero dei sinistri stradali e delle richieste di risarcimento che negli anni erano lievitate notevolmente.

La media annua dei sinistri, negli ultimi cinque anni, era infatti salita a 140 e la gran parte delle richieste di risarcimento finivano tutte in citazione, dove l’ente nella maggior parte dei casi soccombeva.

La Giunta Comunale con atto di indirizzo, ha così conferito mandato al comandante della Polizia Municipale di individuare una società specializzata, in grado di analizzare il rischio attraverso lo studio del problema e l’analisi del territorio grazie anche all’utilizzo di un software innovativo avente capacità predittive.

Con il servizio XINSURANCE™ sono state analizzate tutte le richieste di risarcimento degli ultimi cinque anni e grazie ad un costante lavoro di monitoraggio del territorio, è stato possibile individuare i punti delle strade ad alta incidenza sinistrosità e di suggerire all’Ente l’applicazione costante di presìdi di prevenzione.

Grazie alla strategia adottata si è riusciti a ridurre la sinistrosità del 97% rispetto agli anni precedenti.

L’ulteriore lavoro di analisi delle richieste di risarcimento degli anni pregressi, ha permesso inoltre di respingerne moltissime per giusta causa, anche in giudizio e di scoraggiare eventuali tentativi fraudolenti che laddove individuati, sono stati prontamente segnalati.

Si tratta di un risultato straordinario che ormai si va ad aggiungere a quelli già raggiunti in tutti i comuni che hanno deciso finalmente di ridurre le perdite per queste cause.

Grazie alla riduzione del rischio l’Ente con maggiore competitività potrà affrontare il mercato assicurativo pertanto, con l’aiuto anche del broker incaricato, potrà stipulare un nuovo contratto di polizza, migliore rispetto a quello precedente, ottenendo così un ulteriore e significativo risparmio.

Risultati ottenuti

Da tenere conto anche il costo del premio di polizza ed il valore dei sinistri che ancora risultano in citazione relativi agli anni pregressi.

https://www.xservizi.com/xinsurance-risarcimento-polizze-assicurative/

Da XWARD™

tempo di consuntivi

A due anni dal lancio di XWARD nel mercato retail per affrontare con maggiore possibilità di successo, rispetto al passato, il problema dei furti e dei taccheggi, è ormai tempo di consuntivi.
L’applicazione della SICUREZZA 4P in un settore delicato, dove ormai il valore delle perdite non è più sostenibile, si è rivelata un successo che vogliamo condividere.

Con il servizio di analisi e gestione del rischio XWARD™ che prevede anche l’utilizzo di un sistema digitale in grado di prevedere gli eventi di crimine predatorio all’interno dei punti vendita delle grandi catene di distribuzione, siamo riusciti a ridurre dell’74% il fenomeno.

E’ bene sottolinearlo, si tratta di una rivoluzione copernicana del modo di fare sicurezza che trova il suo punto di forza nel Prevenire i rischi secondo la logica della Previsione, incentivando la Partecipazione di tutti gli attori coinvolti nell’applicazione di strategie di contenimento più economiche, efficaci, precise e risolutive.

I dati degli ultimi sei mesi confermano quelli precedenti, pubblichiamo i risultati ottenuti in due punti vendita campione che riassumono il dato generale, ovvero la drastica riduzione degli eventi e l’abbandono definitivo del territorio di caccia, da parte dei malfattori ormai insediatisi nel tempo.

Come il Grafico 1 dimostra grazie all’analisi ed all’utilizzo del sistema XWARD™, gli attacchi diminuiscono drasticamente.
Nel periodo intermedio grazie alla precisione delle informazioni di rischio prodotte dal sistema, staff e malfattori entrano maggiormente in contatto (numero maggiore di fermi Grafico 2) ma successivamente i fermi si riducono drasticamente segno evidente che i malfattori, una volta scoperti, abbandonano definitivamente il campo.

Si tratta di un successo straordinario, tenuto conto del fatto che XWARD™, non solo permette di ridurre le perdite ma anche di ottimizzare le risorse e di risparmiare sui costi di gestione della sicurezza.

https://www.xservizi.com/xward-abbattimento-furti-e-taccheggi-nei-retail/

Da XPATROL™

Sicurezza 4P nei centri urbani ma non in quelli italiani

Bisogna ammetterlo non è semplice proporre soluzioni innovative ad organizzazioni pubbliche dove la predisposizione al cambiamento è un traguardo difficile da raggiungere ma qualcosa comincia a muoversi, purtroppo però non in Italia.

In un mondo che cambia la necessità di esplorare nuove soluzioni dovrebbe essere alla base del lavoro di chi è deputato al governo della sicurezza pubblica ma la vera impresa per coloro i quali, come noi, posseggono una soluzione valida è quella di arrivare a dialogare con l’interlocutore giusto che non abbia vincoli di alcuna natura.

Consapevoli di queste gravi criticità, abbiamo così avviato un programma di sviluppo commerciale all’estero e come era prevedibile l’interesse per XPATROL™, da parte di istituzioni oltre i confini nazionali, non è tardato ad arrivare.

Se si tratta dell’ennesima “fuga” all’estero di una azienda italiana non lo sappiamo ma al momento non possiamo che essere soddisfatti per essere riusciti ad intraprendere un percorso commerciale fuori dai confini nazionali, grazie al nostro innovativo approccio che speriamo un giorno non tanto lontano, possa attrarre l’interesse senza difficoltà anche qui in Italia.

Ogni giorno in Italia vengono investiti fondi per la sicurezza, l’attivazione di sistemi di videosorveglianza ad esempio è una prassi che si replica ormai in tutti i comuni italiani, le ragioni di questi interventi sono in tutto e per tutto politiche e dimostrano una certa volontà di puntare su strategie immediate e d’impatto mediatico, a scapito di interventi di progettazione a più lungo termine che favoriscano l’integrazione e la costruzione di reti sociali e mutualistiche e che difendano quei diritti basilari sempre più colpiti dalle forbici governative.

Il ricorso ai sistemi di videosorveglianza degli spazi urbani è motivato dalla volontà di ridurre i reati sul territorio e di “combattere la criminalità”. Negli anni sono state condotte decine di ricerche che sono giunte a conclusioni diverse tra loro. Ma in generale, negli studi sull’argomento, è difficile trovare giudizi completamente entusiastici rispetto a questo tipo di dispositivo. Soprattutto in Italia non esistono studi scientifici sull’efficacia del mezzo.

Per quanto riguarda l’esperienza sul campo, ci sono una marea di esempi che sembrano testimoniare il fallimento della videosorveglianza vista come panacea per tutti i mali urbani. Il più eclatante è senza dubbio quello di Londra, la «città al mondo che più ha investito in telecamere per il controllo della città» (500 milioni di sterline), dove nel 2009 la polizia ha diffuso un rapporto secondo cui, nonostante essa avesse a disposizione ben 60.000 telecamere, solo il 3% dei reati di strada erano stati risolti grazie ad esse.

In Italia dove esistono reali problemi di risorse quello che deve cambiare è l’approccio ed il metodo per produrre sicurezza che deve passare innanzitutto per la riconsiderazione dei fenomeni come quelli criminali predatori che vengono ancora erroneamente definiti minori.

Dove ancora le forze di Polizia su questi temi lavorano senza un reale coordinamento e dove le attività di controllo del territorio non tengono conto di alcuna attività di inteligence e si continua a rincorrere il crimine senza soluzione di continuità, è difficile proporre soluzioni che altrove invece suscitano interesse per la loro validità.

Di seguito pubblichiamo il dato significativo sull’efficacia dell’analisi prodotta da XPATROL™.

Risultati dell’analisi prodotta da XPATROL™

L’inserimento dei dati e relativi ai reati predatori compiuti in un mese in una città medio grande con 600.000 abitanti, ha permesso nel mese successivo di prevederne il 90%.

https://www.xservizi.com/xpatrol-prevedere-crimini-urbani/

Da XSENTINEL™

Tante APP per la sicurezza urbana

Da solo qualche ora, il Ministero dell’Interno ha pubblicizzato il lancio di un’APP per permettere ai cittadini di segnalare fenomeni di bullismo e di droga. Anche se questa volta si tratta di un’iniziativa istituzionale, non possiamo sottolineare quanto si è lontani dal concetto di sicurezza partecipata.

Non è polemico il nostro intento, apprezziamo gli sforzi ma da esperti non possiamo che sottolineare che questa iniziativa è ben lontana dallo spirito di sicurezza partecipata che proprio il Ministero dell’Interno qualche anno fa nella figura del Capo della Polizia, il compianto Prefetto AntonioManganelli, ben riuscì ad interpretare con l’istituzione della figura del Poliziotto di Quartiere ormai tramontata.

La sicurezza partecipata infatti è qualcosa di più nobile e complesso che va aldilà della semplice segnalazione anonima di fenomeni di illegalità o di degrado.

E’ paradossale ma dove l’intento sembra essere quello di voler aprire i canali di comunicazione, si realizza e si propone una soluzione semiaperta, ovvero aperta in un’unica direzione.

Noi sosteniamo che i canali di comunicazione e condivisione delle informazioni vadano aperti in ambedue le direzioni per dar vita ad un circolo virtuoso in un clima di fiducia e partecipazione per fini ed interessi comuni.

La semplice segnalazione anonima che oggi può essere fatta attraverso un’APP, non ha nulla di innovativo e di diverso rispetto alla telefonata fatta dalla prima cabina telefonica al numero di soccorso pubblico.

Le informazioni che verranno prodotte da chi riuscirà agevolmente a servirsi di questo strumento, sfidiamo il futuro, nutriamo forti dubbi possano essere utilizzate per fini di prevenzione.

Ovviamente confidando sull’efficacia delle attività investigative, queste segnalazioni sicuramente daranno vita a numerose indagini coordinate dalla magistratura ma per fini di prevenzione, siamo ben lontani da poter considerare questo strumento efficace.

Noi abbiamo pensato e sviluppato XSENTINEL™ per permettere alle istituzioni di fidelizzare non tutti i cittadini ma soltanto quelli più virtuosi e sensibili e che desiderino davvero collaborare al miglioramento della sicurezza nei centri urbani.

Sentinelle di legalità predisposte e preparate per fornire informazioni di qualità che nel tempo possano diventare dati di vera e propria inteligence, grazie ai quali, poter svolgere analisi immediate, con fini predittivi ed i cui risultati possano quotidianamente supportare, in maniera concreta, attività di prevenzione strategiche maggiormente efficaci per la sicurezza nei centri urbani.

Soluzioni valide dunque esistono, basta cercarle e noi siamo qua.

https://www.xservizi.com/xsentinel-sentinella-della-legalita/

Da XACADEMY™

formazione per personale di Polizia Municipale

Grazie alle nostre competenze ed ai metodi innovativi che utilizziamo nella erogazione di servizi, puntiamo a diventare nel tempo un punto di riferimento nella formazione nel settore pubblico, sui temi di sicurezza.

Come ormai ci capita da tempo, incontriamo sempre più spesso criticità connesse all’aggiornamento professionale dei dipendenti pubblici e soprattutto nei comandi di Polizia Municipale dove spesso viene impiegato personale con contratti stagionali.

Le carenze di risorse sono certamente un problema ma quello della formazione, è un tema che non può essere sottovalutato, soprattutto in tema di sicurezza.

Alla luce delle oggettive criticità riscontrate dall’amministrazione del Comune di Minturno, si è deciso di dar vita ad un ciclo di aggiornamento professionale per il personale del Comando di Polizia Municipale sui seguenti temi:

  • Pubblico Ufficiale e Agente ed Ufficiale di Polizia Giudiziaria
  • Attività ed accertamenti di P.G. in materia di infortunistica stradale
  • Anticorruzione e Trasparenza

Particolarmente apprezzato, sia dai partecipanti che dall’amministrazione, il metodo didattico innovativo che si è articolato attraverso lezioni interattive in aula ed esercitazioni pratiche direttamente su strada, di fronte a casi pratici per i quali, sono state suggerite le migliori soluzioni di gestione sia sul piano giuridico che operativo.

https://www.xservizi.com/xacademy-formazione-partecipata-e-coinvolgente/

Da XLAB™

ricerca e sviluppo per costruire il futuro

E’ il cuore della nostra attività, il nostro centro IT di Ricerca e Sviluppo ogni giorno elabora decine di idee per migliorare le nostre soluzioni e per svilupparne altre, anche conto terzi.

Al momento abbiamo un programma serrato di sviluppo che prevede prioritariamente il rinnovo dell’intera collana delle nostre piattaforme ormai evolute alla versione 2.1.

Stiamo inoltre partecipando a numerosi progetti di ricerca con partner di prestigio e stiamo realizzando per conto di alcuni nostri clienti, sistemi di gestione innovativi nel campo della sicurezza che si basano sulla nostra esperienza e sulle nostre competenze.

Anche nel prossimo esercizio l’80% delle nostre risorse verrà destinato alle attività di ricerca e sviluppo, avendo in preventivo la realizzazione di ulteriori progetti nel campo della sicurezza.

Nel contempo cresce la squadra di professionisti che collabora con noi e si sviluppano nuove partnership con soggetti che sempre più numerosi, vengono attratti dal nostro spirito imprenditoriale e dai nostri metodi di lavoro.

https://www.xservizi.com/xlab-ricerca-sviluppo/

La normativa

D.L. 20 febbraio 2017 n.14

Al via nuove misure urgenti per rafforzare la sicurezza urbana, la vivibilità dei territori e il decoro delle città.

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge 20 febbraio 2017, n. 14 recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città” (G.U. n. 42 del 20 febbraio 2017).
Si tratta di un articolato pacchetto di misure, approvate dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 10 febbraio scorso, il cui obiettivo è potenziare l’intervento degli enti territoriali e delle forze di polizie nella lotta al degrado delle aree urbane, con un approccio che privilegia il coordinamento delle forze e la programmazione di interventi integrati.

Vediamo quali sono le principali novità introdotte dal decreto legge:

Sicurezza integrata: si intende l’insieme degli interventi assicurati dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province autonome di Trento e Bolzano, dagli enti locali e da altri soggetti istituzionali, al fine di concorrere, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità, alla promozione e all’attuazione di un sistema unitario e integrato di sicurezza per il benessere delle comunità. Con accordo in sede di Conferenza unificata su proposta del Ministro dell’interno, sono definite le linee generali delle politiche pubbliche per la promozione della sicurezza integrata.

Le linee guida sono rivolte, prioritariamente, a coordinare l’esercizio delle competenze dei soggetti istituzionali coinvolti, anche con riferimento alla collaborazione tra le forze di polizia e la polizia locale.

Accordi per la promozione della sicurezza integrata:

  • in attuazione delle linee guida lo Stato e le Regioni e Province autonome possono concludere specifici accordi per la promozione della sicurezza integrata, anche diretti a disciplinare gli interventi a sostegno della formazione e dell’aggiornamento professionale del personale della polizia locale;
  • sulla base di questi accordi le Regioni e le Province autonome possono sostenere iniziative e progetti per attuare interventi di promozione della sicurezza integrata nel territorio di riferimento; tra queste, l’adozione di misure di sostegno finanziario a favore dei comuni maggiormente interessati da fenomeni di criminalità diffusa.
    Sicurezza urbana: è definita come il bene pubblico relativo alla vivibilità e al decoro delle città, da perseguire anche attraverso il contributo congiunto degli enti territoriali attraverso i seguenti interventi;
  • riqualificazione e recupero delle aree o dei siti più degradati;
  • eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale;
  • prevenzione della criminalità, in particolare di tipo predatorio;
  • promozione del rispetto della legalità;
  • più elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile.

Patti per la sicurezza urbana:

  • sono accordi sottoscritti tra il prefetto ed il sindaco, nel rispetto di linee guida adottate su proposta del Ministro dell’interno con accordo sancito in sede di Conferenza Stato-città e autonomie locali.

I patti individuano, in relazione alla specificità dei contesti, interventi per la sicurezza urbana volti a perseguire i seguenti obiettivi:

  • prevenzione dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, attraverso servizi e interventi di prossimità, in particolare a vantaggio delle zone maggiormente degradate;
  • promozione del rispetto della legalità, anche mediante iniziative di dissuasione di ogni forma di condotta illecita, comprese l’occupazione arbitraria di immobili e lo smercio di beni contraffatti o falsificati, nonché la prevenzione di altri fenomeni che comunque turbano il libero utilizzo degli spazi pubblici;
  • promozione del rispetto del decoro urbano, anche valorizzando forme di collaborazione interistituzionale tra le amministrazioni competenti, finalizzate a coadiuvare l’ente locale nell’individuazione di aree urbane su cui insistono musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali o altri istituti e luoghi di cultura interessati da consistenti flussi turistici, o adibite a verde pubblico, da sottoporre a particolare tutela.

Maggiori poteri ai Sindaci:

  • sono introdotte modifiche al testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (d.lgs. n. 267/2000)volte a rafforzare i poteri di intervento dei sindaci;
  • Il sindaco, quale rappresentante della comunità locale, può adottare ordinanze dirette a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana; in particolare per tutelare la tranquillità e il riposo dei residenti, anche con interventi in materia di orari di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche;
  • in questa materia i Comuni possono anche adottare specifici regolamenti;
  • per la tutela della tranquillità e del riposo dei residenti in determinate aree urbane interessate da notevole afflusso di persone, anche in relazione allo svolgimento di specifici eventi, il sindaco può disporre con ordinanza non contingibile e urgente e per un periodo comunque non superiore a 60 giorni, limitazioni in materia di orari di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche;
  • le ordinanze contingibili e urgenti che il sindaco può adottare, quale ufficiale del Governo ex art. 54 T.U. Enti locali, sono dirette a prevenire e contrastare le situazioni che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi o di illegalità, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l’accattonaggio con impiego di minori e disabili, o fenomeni di abusivismo, quale l’illecita occupazione di spazi pubblici, o di violenza, anche legati all’abuso di alcool o all’uso di sostanze stupefacenti.

Il libro

la sicurezza urbana

di R. Salvemini ed. Mulino

Il volume si propone di analizzare le questioni della criminalità urbana e della sua prevenzione.
Presentati gli strumenti fondamentali per interpretare e studiare i fenomeni criminali, sono approfonditi numerosi aspetti dell’insicurezza urbana: le paure e l’allarme sociale, il ruolo dei mass media, i problemi di inciviltà e degrado, gli spazi urbani e i processi diesclusione, la devianza minorile, la criminalità economica e quella organizzata.
L’attenzione si sposta poi sugli attori, le strategie e le politiche della sicurezza.

https://www.ibs.it/sicurezza-urbana-libro-generic-contributors/e/9788815099082

Musica

Neomelodico e criminalità

Già da qualche anno alcuni studi si sono occupati di analizzare il fenomeno neomelodico ed in qualche caso, di tentare di dimostrare che la criminalità organizzata, utilizzi la canzone neomelodica per arrivare alla società civile.

Il concetto di neomelodico nasce alla fine degli anni ’80 (anche se il termine venne utilizzato per la prima volta nel 1997 da Peppe Aiello nel libro “Concerto Napoletano”), sull’onda del successo nazionale ottenuto da cantautori come Nino D’Angelo e Gigi D’Alessio e negli anni in cui Napoli, complici anche i successi sportivi, ha cominciato ad esportare, non più solo forza lavoro o notizie di cronaca nera e di malavita ma anche cultura.

Con l’evoluzione del sistema radiofonico e televisivo fino ad allora circoscritto entro i soli confini regionali e grazie ad alcuni eventi internazionali come il 20° G7 e la conferenza internazionale sulla criminalità del 1994, la canzone napoletana e quindi non più solo quella classica, ha cominciato ad uscire dai quartieri popolari, fino ad essere definita musica neomelodica con l’arrivo di internet ed i suoi canali social, agli inizi del nuovo secolo.

Sia chiaro, il neomelodico non è un nuovo stile musicale, ma il fenomeno di diffusione di tutta la produzione musicale locale che non è diversa dal 1800. La musica napoletana, derivato dell’opera buffa che influenzò non solo il canto ma anche la teatralità delle canzoni, nel XIX secolo fu un faro per la produzione popolaresca.

Questo fenomeno ha determinato la nascita di un nuovo mercato musicale e se fino ad allora i fruitori di musica locale erano solo la gente dei quartieri napoletani, l’offerta ha cominciato a soddisfare una domanda che è cominciata ad arrivare fuori dai vicoli, fino ad essere scelta come cornice in numerose trasmissioni televisive, e più recentemente come copertina per numerose fiction di successo.

Tuttavia anche se la produzione locale ha varcato i confini dei quartieri cittadini, invariato invece è rimasto lo spessore dei parolieri che continuano a ritrarne valori e sentimenti, ovvero storie che prendono spunto dalle vicissitudini dei personaggi che li vivono. Non ci si deve quindi stupire se le storie di criminalità vengono riprese nei testi come un elemento naturale con cui ci si confronta abitualmente. Se prima la canzone classica napoletana conosciuta oltre i confini cittadini, rappresentava un’immagine oleografica della città con le sue storie di amore e di passione verace, non è una novità ascoltare brani di successo i cui testi, parlano di vissuto quotidiano ed in cui si raccontano momenti di vita criminale ma tutto ciò non è diverso da prima.

Non siamo d’accordo quindi con chi sostiene che con la canzone napoletana, definita erroneamente neomelodica, oggi non si voglia più descrivere l’immagine di Napoli di un tempo ma quella di città che si sente diversa, se non in contrasto, con il resto della società italiana. Non è così, in centinaia di testi ancora si coglie il sentimento d’amore e di passione tipico di questa cultura, anche se diverso rispetto a quello di un tempo ma nell’ormai ampio panorama di parolieri, non più noti solo in ambito locale, vi sono anche quelli che descrivono momenti di vita quotidiana, in cui rientrano situazioni di degrado sociale e di criminalità.

Va sicuramente detto che con la crescita della domanda, non è sbagliato pensare che l’attività di cantante di musica napoletana sia diventata anche un buon affare per produttori e discografici, che non sono più rappresentanti dalle sole case discografiche nazionali e che possono essere probabili, come per qualunque altra attività imprenditoriale, infiltrazioni criminali ma è sbagliatissimo definire questo un “sistema”.

In conclusione nulla di più sbagliato è accostare il fenomeno neomelodico al crimine e se è pur vero che migliaia di giovani marginali sono i consumatori ideali di un mercato musicale che racconta di amori finiti, di tradimenti, di sesso precoce, di divorzi, di carcerati, di tossicodipendenti, di famiglie sfasciate, di pentiti, di criminali occasionali, di delinquenti incalliti e di latitanti, non è corretto definire il neomelodico “dopato” dalla presenza della criminalità.
Crediamo invece che questo sia l’ennesimo espediente per stereotipare il cittadino di Napoli che invece proprio negli ultimi anni, sta dando il meglio di se, anche nella musica.

Risorse e crediti

In “Musica – Virginia Iorio – Criminologa e Security Manager